Rischio di infezioni ematiche nei pazienti con malattia renale cronica non sottoposti a dialisi


Pazienti con malattia renale allo stadio terminale, che necessitano di dialisi, sono ad alto rischio di infezioni ematiche e di morte provocata da infezioni. È meno chiaro se anche i pazienti con malattia renale cronica non sottoposti a dialisi corrano lo stesso rischio.

Un gruppo di Ricercatori dell’University of Calgary in Canada, ha esaminato l’associazione tra la malattia renale cronica non-trattata con dialisi e l’infezione ematica in una coorte di pazienti di almeno 66 anni.

Tra i 25.675 pazienti seguiti per un periodo di 3.2 anni ( valore mediano ), 797 hanno sviluppato almeno una infezione del sangue, nella maggior parte dei casi ( 75% ) in comunità.

Rispetto ai pazienti con velocità di filtrazione glomerulare stimata ( eGFR ) uguale o maggiore a 60 mL/min/1.73 m2 , gli hazard ratio ( HR ) aggiustati per le infezioni ematiche in accordo con eGFR sono stati, rispettivamente, di 1.24, 1.59, e 3.54 per i pazienti con valori di eGFR da 45 a 59, da 30 a 44 e inferiore a 30 mL/min/1.73 m2 .

Il rischio di morte entro 30 giorni dall’insorgenza dell’infezione in comunità è risultato significativamente maggiore per i pazienti con eGFR uguale o minore di 30 mL/min/1.73 m2 , rispetto a quelli con un eGFR uguale o superiore a 60 mL/min/1.73 m2 ( HR=4.10 ).

In conclusione, gli adulti con malattia renale cronica non-dializzati hanno un rischio maggiore di infezioni ematiche e di morte in seguito all’insorgenza di infezioni del sangue in comunità. ( Xagena2008 )

James MT et al, Arch Intern Med 2008; 168: 2333-2339


Nefro2008 Inf2008


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